Scritto da Alessandro Viglione

Due settimane fa ho approfittato di un breve periodo di relax per un viaggio in Brianza, scegliendo come meta Desio, una città che nasconde un patrimonio storico e architettonico di grande pregio.

Ammetto di essermi lasciato guidare dalla curiosità e dal desiderio di esplorare i centri meno battuti e, ancora una volta, la scelta si è rivelata vincente. Desio mi ha accolto con la sua tranquilla atmosfera e mi ha svelato, passo dopo passo, chiese maestose e ville di delizia che raccontano secoli di storia lombarda. È stata una giornata ricca di arte e cultura, che mi ha lasciato la voglia di condividere le mie impressioni su questi tesori nascosti.

Architetture religiose: la Basilica dei Santi Siro e Materno

La prima tappa del mio itinerario è stata la Basilica prepositurale plebana dei Santi Siro e Materno, un edificio che domina la piazza principale con la sua imponente facciata. Quella che vediamo oggi è il frutto di ricostruzioni e ampliamenti avvenuti tra il XVII e il XIX secolo, ma le sue origini affondano nel lontano VII secolo. Appena varcata la soglia, sono stato colpito dalla solennità e dalla ricchezza degli interni, un vero tripudio di arte barocca. So che il progetto della basilica attuale è attribuito, almeno in parte, a Camillo Ciniselli, che forse riprese un disegno precedente di Pellegrino Tibaldi, ma ciò che conta è l’atmosfera: le navate ampie, le decorazioni a stucco e gli affreschi creano un ambiente di profonda spiritualità e bellezza. So che Papa Pio XI, originario proprio di Desio, la elevò a Basilica Minore nel 1936, un riconoscimento che ne sottolinea ulteriormente l’importanza storica e religiosa.

Altre chiese a Desio

Desio è punteggiata anche da altre architetture religiose minori, ma non per questo meno significative. Passeggiando per le vie, ho notato diverse chiese e cappelle che, pur non avendo la grandezza della Basilica, contribuiscono a definire l’identità spirituale della città. Tra queste mi ha colpito, anche se solo esternamente, la menzione della Cappelletta dei Boschi o della Chiesa del Santo Crocifisso. È affascinante notare come la devozione popolare abbia lasciato un segno in ogni angolo del centro storico e nelle zone limitrofe. Questi luoghi minori, spesso meno noti, racchiudono storie e tradizioni locali che vale la pena cercare. Mi sono ripromesso di tornare per esplorare meglio gli interni di queste chiesette, che spesso nascondono sorprese artistiche inaspettate.

Architetture civili: la Villa Cusani Tittoni Traversi

Il culmine della mia visita è stato senza dubbio il complesso di Villa Cusani Tittoni Traversi. Appena si arriva, si percepisce immediatamente la sua grandezza storica. Nata come dimora signorile voluta dalla famiglia Cusani nel Seicento/Settecento su progetto di Giuseppe Piermarini (lo stesso della Scala di Milano), ha subito trasformazioni significative nell’Ottocento per mano di Pelagio Palagi e, successivamente, piccoli interventi da parte di Luca Beltrami, trasformandosi in una “villa di delizia” di stampo eclettico. Ho passeggiato nel suggestivo parco, un tempo un grandioso giardino all’inglese con un lago artificiale, ora in parte perduto ma ancora incantevole, e ho ammirato la facciata che mescola stili diversi. La villa, di proprietà comunale, con le sue sale che spaziano dal neoclassico al neogotico e all’arabeggiante, è un esempio magnifico di come le epoche storiche si siano stratificate, lasciando ognuna il proprio segno distintivo.

Perché consiglio una visita a Desio

In conclusione, se siete alla ricerca di una gita fuori porta che unisca la tranquillità di una cittadina brianzola alla scoperta di un patrimonio storico-artistico di primo livello, Desio è la meta che fa per voi. Dalla Basilica dei Santi Siro e Materno alle affascinanti suggestioni di Villa Cusani Tittoni Traversi, la città offre uno spaccato autentico e ben conservato della storia e dell’architettura lombarda. È un luogo che merita di essere riscoperto e valorizzato, un vero gioiello non lontano da Monza e Milano. Non aspettate oltre: aggiungete Desio al vostro itinerario e lasciatevi sorprendere dalla sua discreta ma innegabile bellezza.

Alessandro Viglione nasce a Milano, città in cui vive e lavora, e che rappresenta da sempre il fulcro del suo percorso umano e professionale. Uomo di cultura, dall’animo curioso e dallo stile sobrio ed elegante, si distingue per un approccio raffinato alla comunicazione, alla narrazione e all’esplorazione culturale.